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Tre amici – Marco, Samuel e Salvatore – e un sogno:

salvare la tradizione secolare delle nostre terre, un tessuto produttivo oggi essenziale per la comunità locale, e in grado di confrontarsi, nel dialogo equilibrato fra tradizione e innovazione, con un mondo che cerca la qualità senza compromessi, la sorpresa dell’originalità, la forza della storia.

LA NOSTRA STORIA

A Neoneli, ogni sorso di vino è nostro padre e nostro figlio,la madre lo segna come inizio.
È sasso, tuono, aghi sottili della pioggia gelata.
È sole in mezzo alle nuvole.
Ed è scommessa, voluta e accettata anni fa investendo in cultura, perché il nostro paese e le nostre campagne fossero fertili: per salvare l’identità, le tradizioni, la nostra forza e con questa forza aprirci al mondo.
Non è solo un fatto di resistenza, di perseveranza: è vera cocciutaggine, è andare oltre la ragione.
È un debito verso la nostra gente, che ha saputo mantenere per secoli la qualità di queste vigne.

Un debito non lo misuri col danaro o col sudore. È un patrimonio difficile da vivere, ma impossibile da lasciare.

Anni fa abbiamo fatto una scommessa. Si chiama Cantine di Neoneli.
Un nome semplice e impegnativo, che esprime senza giri di parole il territorio e la sua comunità. Nel gergo burocratico è una Società Agricola Semplice.
Per noi è amore, passione, fatica e orgoglio. Sono i nostri vecchi, preziosissimi ceppi ad alberello.

Oggi lavoriamo una superficie vitata di oltre 6 ettari, suddivisi su una ventina di vigneti circa, alcuni di proprietà delle rispettive famiglie, e gli altri presi in affitto soprattutto da persone anziane che non possono più accudirli. Sarebbero andati perduti, la loro storia dimenticata per sempre.

Le vigne, concentrate nella vallata di Canales, nei secoli hanno costruito una simbiosi perfetta con le sughere, inventando un paesaggio vitivinicolo raro, se non unico, dove le vecchie viti ad alberello dialogano armoniosamente con gli ulivi e le piante da frutta, le siepi di fichi d’india e le querce: è da queste ultime che vengono realizzati i tappi di sughero per le nostre bottiglie.

I nostri vigneti vengono lavorati a mano. Quelli più giovani con l’ausilio di piccoli mezzi meccanici. In quelli vecchi, invece, l’aratura viene effettuata con i buoi o i cavalli, come nella tradizione locale, e in essi convivono almeno dieci varietà di vitigni: è la filosofia di una tessitura virtuosa, di un dialogo costruttivo della diversità che la popola: le difficoltà che alcuni vitigni possono incontrare in determinate annate, vengono compensate da quelli più vigorosi che li affiancano.

Difficilmente vedrete grandi produzioni del nostro vino: la qualità e la fatica che ci sono in ognuna delle nostre etichette (Canales, Omestica, Melavaxìa, Grughes) sono fatte per mantenere il giusto equilibrio economico fra le necessità di produzione e il riconoscimento sul mercato che pretendiamo dal nostro impegno rigoroso e quotidiano.

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